Il Museo Diocesano di Palermo

Il Museo Diocesano di Palermo venne aperto nel 1927 all’interno del Palazzo Arcivescovile dal cardinale arcivescovo Alessandro Lualdi (1904 – 1927). Al principio la collezione, selezionata da monsignor Guido Anichini, era costituita soprattutto dalle sculture che decoravano la Cattedrale, prima che questa venisse trasformata secondo la moda neoclassica su progetto dell’architetto fiorentino Ferdinando Fuga alla fine del XVIII secolo. Si potevano così osservare al museo rilievi rinascimentali e barocchi, ma anche altri reperti provenienti da chiese distrutte o non più utilizzate. A ciò si aggiunse un rilevante prestito di opere provenienti dal Museo Nazionale di Palermo (oggi Galleria Regionale di Palazzo Abatellis) che annoverava, tra le altre cose, pitture di Giorgio Vasari, Marco Pino, Bartolomeo Schedoni e Antonio Alberti detto il Barbalonga, le ultime due ancora oggi presente in mostra.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1952, il museo fu rinnovato da monsignor Filippo Pottino su incarico del cardinale arcivescovo Ernesto Ruffini (1945-1967), con l’obiettivo di esporre anche i beni sopravvissuti ai bombardamenti.

Nel 1972, per il sostegno del cardinale arcivescovo Salvatore Pappalardo (1970-1996), il museo fu nuovamente inaugurato con un terzo allestimento, che in massima parte manteneva il precedente. Ad opera del nuovo direttore, monsignor Paolo Collura, le sale furono arricchite anche con prodotti artistici provenienti da chiese in cui non vi erano sufficienti misure di sicurezza, temendo che potessero essere trafugate come era avvenuto nel 1969 alla Natività del Caravaggio dell’oratorio palermitano di San Lorenzo, mai più recuperata.

Nell’anno 2004, alla presenza del cardinale arcivescovo Salvatore De Giorgi (1996-2007) fu aperto il quarto allestimento nei nuovi spazi restaurati e allestiti con la direzione dei lavori della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo. La selezione e ordinamento scientifico delle opere (dal XII al primo XVIII secolo), esposte in 13 sale nei soli seminterrato e pianterreno allora disponibili, si dovette alla prof.ssa Maria Concetta Di Natale, coadiuvata da un gruppo di allievi coordinato da Pierfrancesco Palazzotto.

Il 10 luglio 2021, alla presenza dell’arcivescovo Corrado Lorefice, è stato inaugurato il quinto allestimento che occupa gli interi seminterrato, il pianterreno e il piano nobile della stecca di Palazzo Arcivescovile che affaccia su via Matteo Bonello, con il completamento dei restauri e lavori di adattamento curati per la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo dall’arch. Lina Bellanca. L’ordinamento scientifico e la selezione delle opere è a cura del prof. Pierfrancesco Palazzotto e si dispiega su 27 sale con circa 300 tra pitture, sculture e arti decorative dal XII al XIX secolo.

 

© Riproduzione riservata