Archivio Opere - Vetrina dello scalone

Suppellettili liturgiche e opere d’arte grafica dal XII al XVIII secolo.
 
Questa vetrina accoglie prevalentemente (escludendovi il secondo ripiano connesso al tema della sala III, con manufatti del '400 e '500) una selezione di opere che mostrano l’evoluzione dell’arte scriptoria a partire dai diplomi normanni fino all’avvento della stampa e all’uso della miniatura esclusivamente come ostentazione artistica di preziosità e lusso. Talora alcuni manoscritti sono oggetto di consultazione di studiosi presso l'Archivio Storico Diocesano da cui provengono, per cui potrebbero essere assenti dall'esposizione. 
Si distinguono il Decreto dell'Imperatore Federico II di Svevia con il suo sigillo (1210), e il Decreto dell'arcivescovo di Palermo Leonardo Comiti (1261-1268) del 1266. Spicca in basso il prezioso Epistolario normanno della metà del XII secolo, accostato ad un frammento di fregio a palmette del medesimo periodo e forse proveniente dalla Cattedrale di Palermo.
Si può notare come i codici manoscritti miniati lascino il posto ai testi a stampa, ma che ancora nei secoli di successo di quella tecnica alcuni committenti facciano realizzare manoscritti miniati come forma di lusso e prestigio. Si veda ad esempio il Missale-Ufficiatura della Settimana Santa dell'arcivescovo Pietro Martinez Rubio (1656-1677).

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