Archivio Opere - Sala XIII

Sala del Settecento
Opere dalla fine del XVII al XVIII secolo
 
La sala chiude il percorso museale con le opere dell’ultimo Barocco. Erano qui presenti alcune significative immagini di Santa Rosalia, la Patrona di Palermo (oggi trasferite nella Sala Verde del piano nobile del Palazzo, ribattezzata Sala di S. Rosalia. Rimane in questa sala tuttora il paliotto con la Presentazione di Santa Rosalia alla Vergine, ricamato in seta e coralli (inizio del XVIII secolo).
In qualche modo patrona "antagonista" e più antica della città di Palermo fu Sant'Agata che, infatti, troneggia nella sala con un maestoso fercolo processionale proveniente dalla chiesa di S. Agata la pedata di Palermo, ovvero il luogo ove si conserva una roccia dove tradizionalmente la devozione vuole che sia impressa l'impronta della Santa, ritenuta palermitana, prima che fosse portata in prigione a Catania, dove fu martirizzata, e dove ancora la si festeggia grandiosamente come Patrona di quella città.
La sala è anche dedicata alle arti decorative barocche con due paramenti sacri del XVIII secolo e un repertorio di suppellettili in argento rococò tra cui un fastoso ostensorio di rame dorato e coralli e un S. Sebastiano in alabastro. Si distinguono come esemplari scultorei le due teste di allegoria in stucco, frammenti di una
Fede e di una Clemenza realizzate da Giacomo Serpotta per la chiesa di San Matteo nel 1728. La prima fece parte delle collezioni del regista del Gattopardo Luchino Visconti.

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