Archivio Opere - Sala XI

Dal Manierismo al Caravaggismo
Opere dal XVI ai primi anni del XVII secolo
 
Questa sala espone per motivi di spazio, sei delle sedici tele che componevano il soffitto rinascimentale dipinto da Mario di Laurito nella chiesa dell’Annunziata, distrutta con la seconda guerra mondiale. Subito sotto, come sfondo, è il Tabernacolo ligneo con Angeli attribuito al medesimo pittore per evidenze somiglianze stilistiche. Le altre opere della sala segnano invece il passaggio dell’arte cristiana in Sicilia dai modi tardomanieristi, di impostazione controriformata, all’influenza delle pitture di Caravaggio, la cui tela con L’adorazione dei pastori e i santi Lorenzo e Francesco stava nell’oratorio di San Lorenzo dal 1609 fino all’anno un cui fu trafugata (1969). Si distingue la Santa Cecilia di Antonio Alberti, detto il Barbalonga, forse proveniente dalla bottega romana del Domenichino (terzo-quarto decennio del XVII secolo). Testimone della devozione di derivazione spagnola per la Madonna di Monserrato è la statua lignea che la raffigura con il caratteristico volto d’ebano e un manto riccamente policromo da poco restituito al primitivo splendore (primi anni del XVII secolo).
Attualmente, in seguito ai lavori in corso per la realizzazione del Nuovo Museo Diocesano di Palermo, è stata temporaneamente collocata in questa sala la tavola dipinta da Mario Di Laurito nel 1530 con la veduta di Palermo, ex voto per la scampata peste di quell'anno. L'opera fa da pendant alla tavola raffaellesca di poco precedente, dovuta ad Andrea del Brescianino, attivo in ambito senese.

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