Archivio Opere - Sala VII

Sala della scultura del Quattrocento

Francesco Laurana e Domenico Gagini
 
Quando la Cattedrale fu ristrutturata e trasformata su progetto di Ferdinando Fuga (1781-1801), molti degli apparati decorativi più antichi non trovarono l’originaria collocazione in chiesa e furono stipati per molti decenni entro magazzini. Con l’apertura del museo diocesano essi trovarono nuova luce. Sono qui esposte in prevalenza sculture provenienti dalla distrutta cappella di Santa Cristina, che furono realizzate da uno dei principali artefici del graduale passaggio tra i modi tardo gotici e quelli rinascimentali: Domenico Gagini, capostipite della più illustre famiglia di scultori siciliani. Spicca inoltre il Giovane cavaliere giacente attribuito a Francesco Laurana (fine del XV secolo). Questi è il principale esponente dell’immissione dei valori formali rinascimentali in Sicilia a partire dalla seconda metà del XV secolo e autore, tra le altre cose, del famoso busto di Eleonora d’Aragona di Palazzo Abatellis. Chiude la rassegna la Madonna di Loreto riferibile alla cultura cinquecentesca. Fa infatti da fondale alla sala seguente dedicata quell’epoca.

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