Sala Rossa - Palazzo Arcivescovile di Palermo

La più vasta sala visitabile del piano nobile si presenta nella sua configurazione ottocentesca, di cui fanno parte la volta dipinta (con pitture di gusto pompeiano ritrovate con i recenti restauri) e i soprapporta a tempera con vedute di monumenti classici siciliani. La sala fu oggetto di sistemazione nella metà del XX secolo ad opera del Cardinale Ernesto Ruffini (1945-1967) che vi collocò la stoffa alle pareti con disegno damascato a grande rapporto (mentre l’attuale a righe è stata scelta dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo) e il pavimento maiolicato policromo dei primi decenni del XVIII secolo che proviene dalla villa Naselli d'Aragona poi Filangeri di Cutò di Bagheria.
Anche qui sono state riscontrare tracce di pitture rococò che si è preferito non rendere visibili al fine di mantenere una visione unitaria della sala e coerente con la prossima funzione museale.
Durante la mostra vi sono esposte quattro tele del XVII e due del XVIII secolo (tra cui un S. Francesco di Paola e una Madonna col Bambino e S. Antonio di Padova di Vito d'Anna, oltre ad arredi settecenteschi e a un prezioso cofano sullo stile di Boulle della prima metà del XIX secolo appartenuto agli Orleans, che riporta il monogramma del Re dei Francesi Luigi Filippo (1830-1848), un tempo residente a Palermo in quanto marito di Maria Amelia di Borbone-Sicilia, figlia del re Ferdinando I delle due SIcilie. L'opera fu donata dalla Presidenza della Regione Sicilia al Cardinale Ruffini.