Udienza privata di Papa Francesco per i musei ecclesiastici italiani

Venerdì 24 maggio 2019 i rappresentanti dei musei ecclesiastici italiani saranno ricevuti da Papa Francesco.
 
L’AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani), presieduta dall’arch. Domenica Primerano, direttrice del Museo Diocesano Tridentino, ha ottenuto l’onore di un’udienza privata presso la Sala Regia in Vaticano per l’intera realtà dei musei ecclesiastici italiani rappresentata dall’associazione, che dimostra l’attenzione di Papa Francesco nei confronti di questa vasta, ramificata ed importante rete museale.
 
Per il Museo Diocesano di Palermo, con il placet di S.E. l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, sarà presente il prof. Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore e curatore scientifico del museo.
 
Palermo ha ancora fresca l’immagine della generosa visita pastorale di Sua Santità Papa Francesco il 15 settembre 2018, nella ricorrenza del 25° dell’uccisione del Beato Martire Don Giuseppe Puglisi, durante la quale tutta la città fece sentire il proprio abbraccio caloroso ed entusiasta al successore dell’Apostolo Pietro e Vescovo di Roma.
 
Vogliamo ricordare l’immagine di copertina che illustrava i libretti stampati per quell’occasione, tratta da un dipinto presente nel percorso del Museo Diocesano di Palermo e appositamente scelta dall’Arcivescovo Corrado Lorefice
 
La pittura "Nigra sum sed formosa", dipinta da Ugo Attardi nel 1976 per la prima "Rassegna del Sacro nell'Arte Contemporanea", voluta a Palazzo Arcivescovile dal Cardinale Salvatore Pappalardo, riporta il chiaro riferimento al Cantico dei Cantici che ne dà il titolo. 
L'opera è stata recuperata dai depositi nel 2010 da Pierfrancesco Palazzotto ed esposta nella Sala Gialla in occasione di un'interessante mostra fotografica sull'assistenza sanitaria ai migranti. 
Con il nuovo allestimento in fase di completamento chiuderà il percorso cronologico nella stessa sala appositamente dedicata alla Vergine.

La Vergine nera rimanda alla pesante problematica dell'allora Terzo Mondo e alle sofferenze dell'Africa, purtroppo mai risolte (rappresentando la donna col bambino quasi in posa di Pietà), e contestualmente all'antica devozione in Sicilia della Madonna di Monserrato (Monserrat, nei pressi di Barcelona), di cui rimangono tracce, per esempio, a Palermo al Museo Diocesano e nella chiesa della Gancia e al Santuario di Tindari (Messina). 

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