Si inaugura l’apertura straordinaria del piano nobile del Palazzo Arcivescovile di Palermo

Mercoledì 13 luglio 2011 alle ore 18, si è inaugurata nei locali del palazzo Arcivescovile in via Matteo Bonello, 2 a Palermo, “Ambienti e mostre a cantiere aperto del Museo Diocesano di Palermo”.
Hanno illustrato l’esposizione e i lavori di restauro Maria Concetta Di Natale, curatrice scientifica del Museo, Matteo Scognamiglio, responsabile unico del procedimento, Lina Bellanca, direttore dei lavori di restauro, Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del Museo e a cui si deve la sistemazione degli arredi pittorici nel piano nobile.

L’apertura a cantiere aperto, fortemente voluta dal Cardinale Arcivescovo Paolo Romeo, era una tappa verso quanto auspicato dal Cardinale Salvatore Pappalardo nei primi anni ’80 del secolo scorso. Il Cardinale, allora Arcivescovo di Palermo, nell’ambito dei lavori di restauro e risistemazione degli uffici nel palazzo, decise di allocare il Museo Diocesano, che si vedeva privato delle originarie sale occupate fin dal 1927, nella stecca del palazzo che prospetta sulla Cattedrale.

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, della Congregazione Sant’Eligio e dell’Arcidiocesi di Palermo.

Sono intervenuti il Card. Paolo Romeo, Sebastiano Missineo, assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di Palermo, Gesualdo Campo, dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Salvatore Bordonali, presidente della Congregazione di Sant’Eligio, Gaetano Gullo, soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo e mons. Giuseppe Randazzo, direttore del Museo Diocesano.

L'esposizione prevista aperta fino al 30 settembre 2011 è stata prorograta all'8 GENNAIO 2012, nell'ambito del Museo Diocesano, con i consueti orari: da martedì a venerdì, la domenica e i festivi dalle 9.30 alle 13.30 e il sabato dalle 10 alle 18, lunedì chiuso (anche se festivo).

 
L'apertura è stata prorogata senza scadenza in relazione ai lavori di restauro in corso per l'adeguamento dei locali al nuovo allestimento.
 

I dodici ambienti visitabili, oggetto di restauro da parte della Soprintendenza che ha rivelato interessanti novità, come il soffitto ligneo con travi della metà del XV secolo con lo stemma dell'Arcivescovo Beccadelli fondatore del palazzo, culminerà nella straordinaria Cappella Borremans, affrescata dal pittore fiammingo con Storie della vita di Cristo e Santi tra il 1733 e il 1734.

Nota bene: i saloni sono arredati con alcune pitture e arredi della collezione museale ma senza alcuna didascalia, per evidenziare che non si tratta in questo momento del percorso museale ma che sono semplicemente un gradevole strumento decorativo per echeggiare i fastosi ambienti del palazzo.

A corredo il vicedirettore, Pierfrancesco Palazzotto ha organizzato una sala riservata alle pitture raffiguranti Santa Rosalia della collezione museale, che sono state, quindi, tolte dal consueto percorso museale e raccolte nella Sala Verde.
Tra queste la tavola pseudomedievale data al XIII secolo, la tela con Santa Rosalia in gloria di Vito D'Anna, il primo ritratto ufficiale dipinto per il Senato di Palermo da Vincenzo La Barbera (1624) e il ritratto del Cardinale Giannettino Doria che contribuì alla sua elezione a Patrona di Palermo” , la struggente tela con Santa Rosalia in adorazione del Crocifisso di Nicola Malinconico, e così via.

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