Restauri ultimati di opere d’arte del Museo Diocesano di Palermo

Nell'ambito delle attività di restauro del Museo Diocesano di Palermo, volte a ripristinare le idonee condizioni conservative e di leggibilità per le opere delle sue collezioni, nonché a consentirne una sempre maggiore fruibilità e valorizzazionei, nel corso degli ultimi anni sono state condotte operazioni di recupero all’interno del laboratorio di restauro del Mudipa, che sono regolarmente terminate e consultabili nell’Archivio Opere restaurate.
 
A breve le stesse opere, restaurate da Mauro Sebastianelli, consulente per la conservazione ed il restauro delle collezioni museali, saranno oggetto di singole o collettive manifestazioni che potranno comunicare nel miglior modo i risultati scientifici ottenuti.
 
La direzione del Mudipa per il 2012 ha stabilito di impegnare alcune risorse dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica per il restauro una coppia di rare pitture su alabastro che si trovavano in pessime condizioni nei depositi del museo.
Si tratta di un’Adorazione eucaristica di San Tommaso e una Caduta di Saul dipinte da probabile artista locale nel XVIII secolo. Le pitture, che rientrano in quel genere collezionistico per cui il supporto marmoreo fungeva anche da fondo scenico per la rappresentazione, troveranno posto a breve nel nuovo allestimento del piano nobile del palazzo Arcivescovile, sede del Mudipa, probabilmente nell’alcova, secondo il progetto museologico di Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del museo.
 
Le opere si aggiungono un’altra tavola raffigurante S. Restituta pure recuperata con l’uso dei medesimi fondi nell’anno precedente.
 
Un altro dipinto in qualche modo riscoperto è la tela presbiteriale con Madonna col Bambino e Santi conservato in alcuni magazzini del palazzo Arcivescovile e riconosciuto da Pierfrancesco Palazzotto, come proveniente qualche decennio fa dall’oratorio della Madonna del Fervore di Palermo.
La tela della metà del XVIII secolo, tramite fondi propri, ha recuperato le fattezze originarie ed è in attesa di una collocazione espositiva definitiva, come anche del possibile ritorno nell’oratorio di provenienza.
 
Frutto di sponsorizzazione privata è invece la straordinaria restituzione di un prezioso ostensorio di corallo della metà del XVII secolo e proveniente dalla chiesa di Maria SS. Assunta di Palermo.
Il manufatto, un tempo esposto nel Tesoro della Cattedrale di Palermo, era assai danneggiato e lacunoso, ma, tramite un rigoroso restauro finanziato dal Rotary Club Palermo Mediterranea (2012-2013), è stato possibile ricostruire gli elementi mancanti e la visione unitaria dell’insieme, pur garantendo la distinzione con quelli originali.  

 

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