Opere d’arte del Museo Diocesano di Palermo alla mostra Serpotta e il suo tempo

In occasione della mostra dal titolo "Serpotta e il suo tempo" (Palermo, oratorio dei Bianchi) il Museo Diocesano di Palermo dal 23 giugno all’1 ottobre 2017 ha concesso in prestito alcune importanti opere delle sue collezioni.
 
La mostra, aperta al pubblico dal 23 giugno e curata da Vincenzo Abbate, già direttore della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis,  comprenderà l’esposizione di circa 100 opere tra pitture, disegni, sculture e arti decorative tra la fine del XVII al quarto decennio del XVIII secolo, utili a creare una cornice di gusto e cultura diffusa intorno alla produzione di Giacomo Serpotta (Palermo 1656-1732), uno dei principali stuccatori del Settecento europeo.
 
Il curatore e vicedirettore del Museo Diocesano di Palermo, Pierfrancesco Palazzotto, membro del Comitato Scientifico della mostra e studioso del Serpotta, di concerto con il curatore, ha selezionato innanzitutto i due frammenti di allegorie, la Fede e la Clemenza, realizzate da Serpotta per la chiesa dei Miseremini in S. Matteo di Palermo nel 1728-29, una delle quali appartenne alla collezione di Luchino Visconti regista della trasposizione cinematografica de Il Gattopardo.
Fanno bella mostra di sé anche la grande tela di Abramo e i tre Angeli (1685-86) di Pietro Aquila (Palermo 1630 circa – Alcamo 1692), posta come fondale scenico del maestoso scalone dell’oratorio dei Bianchi, sede della mostra, e il prezioso paliotto architettonico d’argento (1728 circa), proveniente dalla chiesa dei santi Cosma e Damiano, che è stato allocato nel presbiterio dell’oratorio stesso.
 

La mostra si propone come ulteriore collaborazione scientifiche del Museo Diocesano di Palermo con importanti istituzioni museali europee, come Palazzo Abatellis, che, per esempio, proprio lo scorso anno ha interessato il Museo Narodowe di Cracovia e il British Museum di Londra. 

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