Cappella Borremans - Palazzo Arcivescovile di Palermo

La straordinaria sala fa parte del ciclo di affreschi commissionati al pittore fiammingo Guglielmo Borremans (1672 circa -1744) dall’arcivescovo Matteo Basile (1731-1736), il cui stemma è presente sulle pareti corte dell’ambiente. Le scene furono dipinte intorno al 1733-1734 raffigurandovi Storie dell’infanzia di Cristo (tra cui: Adorazione dei Pastori, Adorazione dei Magi, Fuga in Egitto e Sogno di Giuseppe) e Profeti. Il soffitto ligneo cassettonato e dipinto risale alla stessa epoca.
Intorno alla metà del XX secolo il Cardinale Ernesto Ruffini (1945-1967) trasformò il salone in cappella inserendovi un altare proveniente dalla chiesa di S. Giovanni dell’Origlione e apponendo il suo stemma in una delle due pareti lunghe della sala. La mensa barocca settecentesca porta un tabernacolo ornato da preziose pietre dure, tra cui lapislazzuli, diaspro agatato e ametista.
Attualmente vi sono stati collocati quali arredi una coppia di Angeli tedofori lignei e una coppia di imponenti candelieri rococò in legno dorato del terzo quarto del XVIII secolo.